De Beatriz Pustilnik. Con Juan Lepore, Claudia Pereira. Dirección: Claudia Quiroga
Viernes 7, 21 hs. Domingo 9, 18.30 hs.
La nostalgia, el humor, la seducción y el desarraigo en una pincelada de la historia argentina. 18 de mayo de 1910, poco después de la medianoche, en un lugar perdido del Gran Buenos Aires. Ya pasó el Cometa Halley sin provocar los estragos anunciados. Miguel, un joven inmigrante y Delfina, una “niña bien”, se cruzan en un fugaz encuentro que cambiará el curso de sus vidas, bajo un cielo sin Halley pero con luna llena, descubriéndose, entretejiendo pesares, confesiones, temores y resentimientos. De clases enfrentadas, reunidos por la angustia de un país y un mundo regidos por la histeria y la injusticia, evocan la hipocresía de una sociedad que busca respuestas inmediatas sin medir consecuencias, tal vez irreversibles. Dos jóvenes que se cuestionan lo que aún hoy sigue vigente: "Todo una gran mentira. Ni lluvia de sapos, ni granizo del tamaño de un puño. Una gran mentira. Pero… ¿para qué?"
De Rolando Pérez. Con María Forni, Silvia Petcoff. Dirección: Carlos Ianni
Viernes 7, 22.30 hs. Sábado 8, 21 hs.
Se ha intentado asimilar el mito a una máquina en cuyo centro se puede adivinar una zona oscura de poderosa energía, similar a los agujeros negros en el espacio. En su círculo giran, constantemente atraídos, los esfuerzos de los hombres para acercarse a su esencia y misterio, sin conseguirlo jamás. Medea ha sido, según la hora y los poetas, culpable e inocente, ejemplo de barbarie o lúcida rebeldía, enemiga de la razón o su instrumento. Medea es en cierta forma una metáfora de una metáfora que viene contándose desde hace más de 2500 años. El poder de esta oscura hechicera no es un poder de embrujo y recuerdo, un destello del pasado. Su fuerza y atracción vienen de su actualidad, de su capacidad para recrear las condiciones del presente, un vehículo de exploración para realidades difíciles y urgentes como son la discriminación, el exilio, el entramado del destino propio enfrentado al poder y a la muerte.
De Agustina Muñoz. Con Rocío Carrillo, Clara Díaz, Andrea Magnaghi. Dirección: Carlos Ianni
Sábado 8, 22.30 hs. Domingo 9, 20 hs.
Con el tiempo me fui interesando cada vez más por esa geografía -escribe la autora- lo que un lugar de esa inmensidad puede provocar en los seres humanos que allí habitan. Y así, a medida que construía este espacio fui delineando también a las mujeres que habían habitado la base científica y luego habían huido atravesadas por la hondura de la soledad blanca. Y durante la escritura fue apareciendo el tema principal de la obra: el recordar. ¿Qué es un lugar en definitiva? Lo que hemos vivido allí, lo que trajimos aquí de lo vivido allí. En cada reescritura de la obra lograba acercarme a ese estado de extrañeza en el que uno no ha vuelto pero tampoco ha permanecido, donde aún no hay lugar para certezas. Y el recuerdo no es ni bello ni sombrío. Presenciamos la extrañeza del volver, la incomodidad de unos cuerpos que no encuentran un hogar, una palabra certera que les corrobore que ellas de verdad, han vuelto.
martedì 28 ottobre 2008
CELCIT - Buenos Aires: Semana del Teatro Independiente "Buenos Aires Sala Abierta"
lunedì 20 ottobre 2008
Overture des Saponettes - concerto per bolle di sapone
Direttore senza orchestra
musicista senza strumenti
cantante senza fiato
un concerto anomalo
per pensieri fragili
per pensieri leggeri
per pensieri silenziosi
Cami: uno spettacolo spettacolare, decisamente pieno di magia. A colpi di bolla.
La Citè - Firenze: Serata con video-documentari e spezzoni sulla riapertura dei processi contro i militari in Argentina.

venerdì 10 ottobre 2008
Segnalazione Firenze: L'Affratellamento, riapertura storica.


immagine articolo tratta da: "La Repubblca"Cami: E' stato riaperto giovedì 9 Ottobre il teatro l'Affratellamento. Segnaliamo l'evento ed annunciamo che la gestione contenutistica dei prossimi mesi sarà a cura di:
- Fabbrica Europa
- Laboratorio Nove
- Centrale dell'Arte
Sguardi ed iniziative diverse che il consiglio di quartiere ospita in un luogo pubblico riaperto dopo anni di chiusura. Disponibile un servizio di book crossing aperto a tutti, perchè questo luogo sia nuovamente crocevia di pensieri e flussi artistici in divenire.
Segnalazione Firenze: "SEGNALETICA INVISIBILE"

"Bisogna pensare il mondo in ogni
quartiere e non uscire dal quartiere per pensare al mondo"M. Benasayeg , Resistere è
creare.
La mostra, realizzata dall’Associazione Culturale L.A.M.I’., con il Consiglio degli Stranieri del Comune di Firenze e l'Assessorato al Terzo Settore, racconta la Firenze multiculturale con luoghi e comunità straniere che convivono nella città.
Utilizzando la fotografia e la narrazione biografica, sono stati testimoniati luoghi di culto, luoghi aggregativi pubblici e privati, i luoghi del commercio, le feste e l’arte, la vita quotidiana e i volti che si incontrano tutti i giorni nelle strade.
La mostra è costituita da una prima parte a cura dell’ARCI dal 2 al 12 e da una seconda parte a cura dell’Associazione Culturale L.A.M.I’ dal 13 al 24 Ottobre.
Il catalogo La Segnaletica Invisibile, che raccoglie le immagini e stralci di interviste, si può scaricare dal sito del Comune di Firenze: http://www.comune.fi.it/home.htm.
La guida Nuova Cittadinanza, documentazione e Guida alla Firenze multiculturale, prima pubblicazione dell'Associazione Lamì con il Consiglio degli Stranieri, è anch'essa scaricabile dal sito del Comune di Firenze.
Natalia Bavar
martedì 7 ottobre 2008
Murmuris, incontro con "mormorio di fondo"

Firenze: Intervista Assessorato Politiche Giovanili
- Aida
- Fondazione Sistema Toscana
- Istituto Europeo di Design
Qui ci saranno l' InfoGiovani per l'informazione e l'orientamento giovanile ed Eurodesk, sportello analogo con lo sguardo sull'Europa e la sua mobilità giovanile.
Salutiamo Mario e lo ringraziamo - Camilla Giannelli e Donatella Monsi
Portalegiovani Assessorato Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili - Via Aurelio Nicolodi 2 - Firenze Tel. 0552625821 Fax 0552625741 http://www.portalegiovani.it/ http://www.portalegiovani.comune.fi.it/ redaz.portalegiovani@comune.fi.it
Buenos Aires: Macbeth
Autor: William ShakespeareAdaptación y direcciòn general: Martín BarreiroActúan: Diego Verni, Lilia Cruz, Gabriela Caponetto, Mimí Ferraro, Fernando Lopez, Carlos Delger, Adrian Sett
Duratiòn: 1h 30’
Dirección: Teatro El Convento - Reconquista 269- Capital Federal – Buenos Aires
Días y horarios de las funciones: Sábados 23.00hsReservas: Tel. (011) 4264 – 1101 www.teatroelconvento.com.ar teatroelconvento@yahoo.com
Mina: Scenografia essenziale ma efficace (si tratta di teatro “de camara”): una pedana che corre lungo tutto il perimetro della scena. Luci notturne, si privilegia il chiaro-scuro. L’idea è quella di “illuminare l’oscurità”.
Per tutta la durata il ricorrente richiamo di percussioni suonate dal vivo, a generare il clima inquietante che esige l’opera stessa. Costumi che ricordano stili moderni. Solo Macbeth e Lady Macbeth indossano abiti d’epoca a segnalare la divisione tra il loro universo malvagio e sanguinario col mondo che li circonda e che poi andranno a distruggere.
L’attenzione si concentra sul contrasto interiore del protagonista, spesso rappresentato dalle Streghe, che restano in scena per tutta l’opera, tingendola di un carattere oscuro e soprannaturale. Inizialmente occupano il centro dello scenario, circondate dalla scenografia-pedana, a evocare la loro natura di spiriti fatidici; ma poi a mano a mano che l’opera prosegue, la loro azione si espande e invade tutto il campo scenico. In questa versione, Macbeth, deambula come un mostro insaziabile di potere. Non siamo di fronte a un uomo che cerca il suo posto nel mondo, ma a un uomo determinato a sterminarlo.
sabato 20 settembre 2008
Segnalazione Firenze: Emergenze Creative
un bando - un concorso - un festival
un'iniziaiva dell'Assessorato alle Politiche Giovanili di Firenze
Cami: presentato alla libreria Edison di Piazza Repubblica (Firenze) l'esito del concorso Emergenze Creative. Iniziativa lanciata dall'Assessorato delle Politiche giovanili attraverso il Portale Giovani di Firenze. Il bando sosterrà i 13 progetti vincenti attraverso una sovvenzione economica. Tutti i progetti saranno visibili da oggi fino a metà Dicembre sul territorio fiorentino. Le date e gli appuntamenti a discrezione degli autori. I contenuti molteplici, tutti a taglio artistico: performance, video, lavori teatrali e fotografici, musica e sperimentazione.
I Vincitori:
- 1) Natura Morta- Mostra fotografica- Ass.ne Tri-Boo
- 2) Suite - Ass.ne Teatro Sotterraneo
- 3) Roots&Routes E-Maze - Fabbrica Europa
- 4) Queer aboard - Identità di confine Ass.ne Ireos
- 5) An Imaginary Cage - Ass.ne Tempo Reale
- 6) Per slava - Ass. ne Nuovi Eventi Musicali: Il progetto Per slava
- 7) Sulla pelle degli Edifici "I Muri Vivi" - Auser
- 8) Progetto Per un pezzo di pane - Associazione Heyoke
- 9) Progetto Ibrahim - Associazione Teatro dell'elce:
- 10) Progetto Febbre - Murmuris Teatro
- 11) Do the right side: Firenze rima - Ass.ne Switchcraft
- 12) Qualcosa sta bruciando sopra le nostre teste. Saranno i nostri desideri?
- 13) Geografie Personali - Private Florence Ass.ne Deaphoto
Per sapere di più sulle date degli appuntamenti ed i contenuti dei progetti: http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/info_publish/occasioni_dettaglio.jsp?ID_REC=1850
venerdì 19 settembre 2008
ProvocoAzioni - Milano: frammenti di storie per percorsi narrati.
Ci muove un’esigenza. È l’esigenza del fare. Dell’agire. Del silenzio. Del permettere, costringere, invitare chi ci incontra o chi incontriamo a fare altrettanto. Quindi scegliamo lo spazio urbano. Si parte sempre dalla vita, dalla propria. Decidiamo di inserirci in questo spazio e cambiarlo, introducendo un elemento che prima non c’era. Fatto da noi. Che provochi il Fare negli altri.
I pannelli che raccontano di personaggi inventati o di oggetti davvero presenti sul territorio urbano costringono il lettore a cambiare spazio per sapere come continua la storia, i CD che lasciamo appesi in metropolitana, come se fossero l’ennesima pubblicità, invitano ad esser presi, guardati, rimessi in circolo. Appendiamo idee per le strade per provocare azioni. Negli altri. Partendo dal nostro scoraggiamento. E avendo intuito che serve solo decidere, e agire.
Cami: Frammenti di storie, narrazioni interrotte per percorsi narrati. Iniziativa di Sara Leghissa. A chi dice che a Milano non succede mai niente consiglio vivamente di iscriversi alla newsletter, a chi dice il contrario pure. Per essere aggiornati in anticipo sulle prossime ProvocoAzioni scrivete a: newsletter@provocoazioni.it
OPPURE http://laddertothestars.splinder.com
altre recensioni su: http://www.fantasiofestival.it/ oppure http://www.amnesiacarts.com/
sabato 13 settembre 2008
Espía a una mujer que se mata

testo e regia: Daniel Veronese - ARGENTINA
con: Mara Bestelli, María Figueras, Fernando Llosa, Marta Lubos, Osmar Nuñez, Silvina Sabater, Marcelo Subiottoin collaborazione con Pier Paolo Olcese
produzione: Sebastián Blutrach
con il patrocinio di Avance producciones, SL
Spettacolo in lingua originale con sovratitoli in italiano a cura di Cristina Ferrjoli e Pier Paolo Olcese
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Giovedì 11 settembre 2008 - ore 21:00
Venerdì 12 settembre 2008 - ore 21:00
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)
Sensacional de maricones (Il corrierino delle checche)
autore: Luis Enrique Gutiérrez Ortiz Monasterio - Legom
MESSICO
traduzione: Anna Ceravolo
regia: Claudio Autelli
attori: Fabrizio Lombardo, Rudi Neri, Vincenza Pastore
mise en espace (lettura - messa in scena)
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Venerdì 12 settembre 2008
ore 19.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)
Tavola rotonda sul teatro latinoamericano
Giovedì 11 settembre 2008
ore 18.30
ingresso libero
con gli autori ospiti del Festival Coordina Raúl Crisafio, docente di letteratura ispano-americana dell'Università IULM di Milano e direttore del Centro Studi interculturali Ariel.
Cami: conferenza - dibattito con gli autori latinoamericani selezionati da Outis. Incontro di presentazione degli scrittori e del loro contesto di provenienza. Il focus del discorso si centra sulla traduzione e la complessità stilistica di cada autore. Poco spazio per le domande del pubblico. Molto interessanti alcuni interventi:
- LEGOM spiega il perchè segnala i nomi dei suoi personaggi con puntini di sospensione. L'autore sostiene che il nome non è altro che una necessità formale, qualcosa che non gli interessa molto poichè il personaggio lo si capisce comunque. I suoi testi possono essere lavorati con un numero infinito di attori, "Sensacional de Maricones" può essere fatto da un solo attore, oppure da dieci.
- La produzione latinoamericana è ricchissima di figure femminili, pertanto viene domandato alle donne-scrittrici qual'è secondo loro la motivazione di tanta produzione. Manuela Infante risponde: il disordine.
- Domando al gruppo organizzativo a cosa è dovuta la scelta di effettuare letture e non spettacoli, mi viene risposto che essa è una scelta formale che intende sottolineare la provenienza di questo festival, ovvero Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.
Outis ha fatto una ricerca molto approfondita per lanciare questa iniziativa, leggendo più di cento testi in lingua originale e cercando di selezionare gli autori più giovani.
- Aggiungo un appunto: perchè non fare di questa ricerca qualcosa di pubblicamente condiviso in sede di Festival? Quantomeno sarebbe stato bello poter trovare (e nel caso comprare) TUTTI i testi letti, selezionati e non.
Alicia: ¿quién lo soño?
autore: Raquel Diana - URUGUAY
traduzione: Fernanda Hrelia
regia: Carolina De La Calle Casanova
attori: compagnia Baby Gang (Federico Bonaconza, Elisa Bottiglieri, Andrea Pinna, Francesca Randelli, Marco Ripoldi, Valentina Scudieri). http://www.babygang.org/
Mise en espace (lettura - messa in scena)
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 21.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)
CRACK
autore: Edgar Chías - MESSICO
traduzione: Marco Galeotti
regia: Claudio Longhi
attori: Thuline Andreoni, Lino Guanciale, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Alberto Onofrietti, Stefano Tognarelli
Mise en espace (lettura - messa in scena)
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 20.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)
venerdì 12 settembre 2008
Tramedautore 2008 - Festival in corso

L’VIII edizione del Festival Tramedautore, prosegue il suo
viaggio nella drammaturgia internazionale in America Latina con spettacoli in lingua originale (sovratitoli in italiano) e testi proposti in forma di mise en espace (letture) provenienti da Argentina, Cile, Messico e Uruguay.
Ancora più spazio verrà dato alle rappresentazioni in cui l’autore è anche regista di se stesso, in un percorso che esprime la combinazione tra i due aspetti di una messa in scena, e saranno quattro, in prima assoluta per l’Italia, gli spettacoli che hanno già avuto modo di farsi notare nelle tournée in America Latina, Europa e Giappone.
Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia - VIII EDIZIONE
Cami: Consigliamo questa iniziativa attualmente in corso. Fra qualche giorno i nostri commenti e recensioni.
giovedì 4 settembre 2008
El Paramo Cero - Barcelona
Comunidad

Inspirado en “Comunidad” de Franz Kafka
“Es difícil adelantar algo sobre el espectáculo sin traicionar al espectador. Creo que es una obra para ser experimentada. En el intento de decir algo… diría sin decir… es decir…, podría hablar de su aspecto anecdótico, en este sentido veremos a seis individuos relacionándose. Comentar algo más seria inútil, me vería perdida en un laberinto de ideas kafkianas yendo hacia ningún lugar. Qué mejor que confiar en el imaginario que pueda desencadenar la sola idea de seis individuos relacionándose porque si en una constante crisis de sentido”.
Carolina Adamovsky
Matti: Commento in fabbricazione.
lunedì 18 agosto 2008
Luogo d'incontro -"La Citè"- Città nella Città

"La citè avrà il buono della carta dei libri e il suono caldo della parola, dello stare insieme: laboratorio di sperimentazione culturale , luogo di costruzione, officina di creazione.
Sarà in questo piccolo crocevia di storie diverse e prurali che proveremo a tessere il racconto di esordi, eccedenze e resistenze in questa città e nel mondo.
Prezzi accessibiliper scelta di "vini,caffè e libri" che privilegia le produzioni di qualità e le edizioni indipendenti."
"Spazio di costruzione, officina di creazione, oltre i confini fisici dello spazio in se’ e di ciò che racchiude..."
LibreriaCafé
www.lacitelibreria.info
Dove:
Interno4-Firenze
Borgo San Frediano 20rosso
50124 Firenze
tel: +39 055 210387
mail: info_at_lacitelibreria.info
Cami: Un luogo d'incontri e scambio. Un crocevia di flussi in divenire. Natalia Bavar (curatrice e responsabile della programmazione) precisa: "La Citè" è libreria-cafè "Città nella Città".
"Prometeo Incatenato" di Eschilo

Archivio Zeta – progetto triennale UOMO/TECHNE
Dati tecnico-artistici:
traduzione e direzione: Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
musiche:Giovanna Marini
con: Luciano Ardiccioni, Alfredo Puccetti, Stefano Scherini, Enrica Sangiovanni,
Elisabetta Mascitelli, Giulia Baracani, Franco Belli, Gilberto Colla, Gianluca Guidotti.
assistenza musicale e direzione del coro: Francesca Breschi
maschera: Mario Serra, Ottana
costumi: Anne Solgaard e Tina Visco
allestimento scenico: Nancy Kaczmarek
foto: Franco Guardascione
organizzazione e ufficio stampa: Switch - social creative network
progetto grafico: Andrea Sangiovanni
assistente di scena: Niccolò Livi
Produzione:Archivio Zeta
Al sasso di San Zanobi (Firenzuola-Fi)
dal 2 al 17 Agosto 2008
ore 18:00
Prenotazione Obbligatoria:
on line www.archiviozeta.eu
tel. 334.9553640
note del regista:
Il testo: la tragedia del fuoco
Dopo il nostro lavoro sulla tragedia al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa con la messa in scena de I Persiani (2003) e Sette contro Tebe (2005) di Eschilo e Antigone (2006) di Sofocle, lavoro che ha posto in relazione la tragedia greca con la storia della Linea Gotica e la contemporaneità, la nostra ricerca si estenderà nel corso del 2007/2008 al Prometeo incatenato di Eschilo.
Ritorniamo ancora ad Eschilo e alla sua parola poetica perché il nostro metodo di lavoro cerca ogni volta di fare piccoli grandi passi in avanti o indietro o intorno alla materia che ci è cara e forse inesauribile. Qui ci troviamo di fronte alla tragedia che meglio sintetizza il nostro percorso di questi anni: il recupero del peso della parola tragica inscritta in una partitura, il rapporto tra l’uomo e la natura e quindi lo spazio, il graduale discernimento di un testo complesso, arduo, che ci deriva da lontano ma che ci porta lontano nel pensare il mondo di oggi. Se nei quattro anni precedenti la tensione è stata storico-civile adesso la contesa sarà tra uomo e techne, tra progresso e sviluppo.
Eschilo conduce il nostro teatro verso le domande ultime, nelle lande desolate della Scizia, pone in essere il contrasto della materia e delle idee. Non ci sono più personae ma forme della mente, aggregati cellulari che parlano con l’andamento e la forza di Eschilo.
La colpa di Prometeo è di aver insegnato la tecnica agli uomini rendendoli da infanti quali erano, razionali e padroni della loro mente, e per questo viene incatenato alla roccia, privato della libertà e condannato a soffrire in eterno.
Il nodo tragico che viene alla luce con la figura di Prometeo è il conflitto tra l’uomo naturale e l’uomo tecnico. Il libero arbitrio e la lotta titanica di Prometeo affermano questo dissidio archetipico. L’uomo è destinatario di tecniche e scienze e se ne potrà servire per l’evoluzione della specie. Abbiamo scelto questo antico testo perché in esso è contenuto un magma ancora incandescente, i lapilli portano la riflessione verso la contemporaneità. Nessuna parola, nessun gesto, nessun personaggio di Eschilo possono essere estranei alla civiltà occidentale perché il suo pensiero è costantemente proteso in avanti: è riflessione mitica sull’uomo, la natura, e l’inscindibile rapporto che li tiene legati.
Il luogo: Sasso di San Zanobi
La scena naturale scelta per il debutto (agosto 2008) è il Sasso di San Zanobi, ubicato poco dopo il passo della Raticosa, nel territorio del Comune di Firenzuola in provincia di Firenze, suggestiva parete di roccia preistorica che si staglia nel paesaggio superbo dell’Appennino tosco emiliano. Abbiamo deciso di ambientare Prometeo incatenato al Sasso di San Zanobi perché questo è Caucaso, la Scizia eschilea, luogo alla fine del mondo, itinerario fuori dalle rotte consuete ma da riscoprire, a pochi chilometri da Firenze e Bologna. Fare teatro in luoghi simbolicamente importanti è una sfida al teatro stesso ma è anche esperienza e rivelazione perché quelle parole antiche messe in relazione con quei luoghi parlano nuovamente con la forza e la necessità con cui sono state scritte. E i luoghi tornano ad essere animati da presenze ed emozioni che un tempo transitavano lungo i crinali. Infatti il Sasso di San Zanobi è stato meta di pellegrini e fonte di leggende, per il suo singolare colore e la sua particolare conformazione.
Prometeo sarà incatenato alla rupe nera, alla parete olifitica (dal greco: pietra di serpente, per il colore delle striature verdastre e violacee).
Siamo immessi nella natura, in un teatro che è crosta oceanica in appennino e da cui si avranno per epifania le visitazioni eschilee, Oceano stesso, il coro delle sue figlie Oceanine, in un teatro che è eremo desertico e che diventa sito di una dialettica naturale tra gli elementi: l’uomo è protagonista, è al centro di una riflessione che non lo vede più al centro: è un contrasto, una tragedia.
Lo spettacolo, come le nostre tragedie precedenti, sarà presentato a luce naturale, prima del tramonto estivo. L’obiettivo è quello di creare un evento culturale che, come la precedente esperienza con il progetto Linea Gotica, possa attirare un vasto pubblico a riscoprire un luogo dimenticato ma dal grande interesse storico e naturalistico.
Un legame forte con il territorio di Firenzuola e con il paesaggio dell’Appennino tosco-emiliano. Punti di vista diversi che muteranno le nostre percezioni su questo arcaico mito, molto affine alla nostra epoca, favola essenziale sulle nostre origini e sulle nostre destinazioni futuribili.
Cami: Uno spettacolo suggestivo. Un teatro naturale: il Sasso di San Zanobi. Un lavoro che si muove con il sole fatto da un gruppo che entra in stretta relazione con il suo territorio. Pertinente e curato sceglie un'impostazione attoriale "marcatamente recitata". Sovrastano, evocano i Cori delle Oceanine ed i loro echi.




