martedì 28 ottobre 2008

CELCIT - Buenos Aires: Semana del Teatro Independiente "Buenos Aires Sala Abierta"

Centro Latinoamericano de Creación e Investigación Teatral

6 funciones con entrada gratuita

  • ALMENDRAS AMARGAS
    De Beatriz Pustilnik. Con Juan Lepore, Claudia Pereira. Dirección: Claudia Quiroga
    Viernes 7, 21 hs. Domingo 9, 18.30 hs.

    La nostalgia, el humor, la seducción y el desarraigo en una pincelada de la historia argentina. 18 de mayo de 1910, poco después de la medianoche, en un lugar perdido del Gran Buenos Aires. Ya pasó el Cometa Halley sin provocar los estragos anunciados. Miguel, un joven inmigrante y Delfina, una “niña bien”, se cruzan en un fugaz encuentro que cambiará el curso de sus vidas, bajo un cielo sin Halley pero con luna llena, descubriéndose, entretejiendo pesares, confesiones, temores y resentimientos. De clases enfrentadas, reunidos por la angustia de un país y un mundo regidos por la histeria y la injusticia, evocan la hipocresía de una sociedad que busca respuestas inmediatas sin medir consecuencias, tal vez irreversibles. Dos jóvenes que se cuestionan lo que aún hoy sigue vigente: "Todo una gran mentira. Ni lluvia de sapos, ni granizo del tamaño de un puño. Una gran mentira. Pero… ¿para qué?"
  • EL TÉRMINO
    De Rolando Pérez. Con María Forni, Silvia Petcoff. Dirección: Carlos Ianni
    Viernes 7, 22.30 hs. Sábado 8, 21 hs.

    Se ha intentado asimilar el mito a una máquina en cuyo centro se puede adivinar una zona oscura de poderosa energía, similar a los agujeros negros en el espacio. En su círculo giran, constantemente atraídos, los esfuerzos de los hombres para acercarse a su esencia y misterio, sin conseguirlo jamás. Medea ha sido, según la hora y los poetas, culpable e inocente, ejemplo de barbarie o lúcida rebeldía, enemiga de la razón o su instrumento. Medea es en cierta forma una metáfora de una metáfora que viene contándose desde hace más de 2500 años. El poder de esta oscura hechicera no es un poder de embrujo y recuerdo, un destello del pasado. Su fuerza y atracción vienen de su actualidad, de su capacidad para recrear las condiciones del presente, un vehículo de exploración para realidades difíciles y urgentes como son la discriminación, el exilio, el entramado del destino propio enfrentado al poder y a la muerte.
  • LAS MUJERES ENTRE LOS HIELOS
    De Agustina Muñoz. Con Rocío Carrillo, Clara Díaz, Andrea Magnaghi. Dirección: Carlos Ianni
    Sábado 8, 22.30 hs. Domingo 9, 20 hs.

    Con el tiempo me fui interesando cada vez más por esa geografía -escribe la autora- lo que un lugar de esa inmensidad puede provocar en los seres humanos que allí habitan. Y así, a medida que construía este espacio fui delineando también a las mujeres que habían habitado la base científica y luego habían huido atravesadas por la hondura de la soledad blanca. Y durante la escritura fue apareciendo el tema principal de la obra: el recordar. ¿Qué es un lugar en definitiva? Lo que hemos vivido allí, lo que trajimos aquí de lo vivido allí. En cada reescritura de la obra lograba acercarme a ese estado de extrañeza en el que uno no ha vuelto pero tampoco ha permanecido, donde aún no hay lugar para certezas. Y el recuerdo no es ni bello ni sombrío. Presenciamos la extrañeza del volver, la incomodidad de unos cuerpos que no encuentran un hogar, una palabra certera que les corrobore que ellas de verdad, han vuelto.


    CELCIT. Moreno 431. Teléfono: 4342-1026

    Retirá tus entradas en la Casa de la Cultura,M
    Av. de Mayo 575,

Desde el martes 28 de octubre hasta el sábado 1 de noviembre.

Las actividades del CELCIT han sido declaradas de Interés Cultural por la Legislatura de la Ciudad de Buenos Aires

lunedì 20 ottobre 2008

Overture des Saponettes - concerto per bolle di sapone

Direttore senza orchestra
musicista senza strumenti
cantante senza fiato
un concerto anomalo
per pensieri fragili
per pensieri leggeri
per pensieri silenziosi
uno spettacolo di e con Michele Cafaggi
illustrazioni: Izumi Fujiwara
http://www.bolledisapone.com/

Cami: uno spettacolo spettacolare, decisamente pieno di magia. A colpi di bolla.

La Citè - Firenze: Serata con video-documentari e spezzoni sulla riapertura dei processi contro i militari in Argentina.


Martedì 21Ottobre
ore 21.30

Presentazione di video documentari e spezzoni sulla riapertura dei processi contro i militari in Argentina. La serata prevede la visione di alcuni documentari e spezzoni del ultimo processo Esma conclusosi il 15 Marzo del 2007, dove la corte d'assise di Roma ha condannato all'ergastolo cinque alti ufficiali della Marina argentina, Jorge Eduardo Acosta, Alfredo Ignacio Astiz, Hector Antonio Febres, Jorge Raul Vildoza e Antonio Vanek. Questi colonnelli sono stati processati per la morte di tre cittadini italoargentini, Giovanni e Susanna Pegoraro e Angela Maria Aieta negli anni della dittatura di Videla sul Paese dal 1976 al 1983. L'accusa per i militari di omicidio volontario premeditato, aggravato dalle sevizie e dalla crudeltà perpetrate ai danni delle tre vittime. In questo procedimento, si sono costituiti parte civile i familiari dei tre desaparecidos, la presidenza del Consiglio dei ministri italiana, la Regione Calabria e la Provincia di Cosenza, di cui era originaria la Aieta e le Madri di Plaza de Mayo, associazione delle mamme degli scomparsi e torturati sotto la dittatura È stato possibile celebrareil processo a Roma perchè le persone erano di nazionalità italiane e grazie alla possibilità prevista dal codice penale italiano, che in caso di omicidio con fini politici, di poter procedere in contumacia.Attualmente, anche grazie ai processi italiani, in Argentina si sono riaperti i processi contro i militari. Oltre alla condanna che, in questo caso, essendo assenti gli imputati, assume un valore simbolico, viene dato grande valore alle sentenze che escono da questi processi per quanto riguarda la costruzione di una memoria collettiva viva e non solamente commemorativa.
Natalia Bavar
Libreria Cafe - La Citè
www.lacitelibreria.info
Borgo San Frediano, 20r
50124 Firenze (FI)
tel: 055 210 387

venerdì 10 ottobre 2008

Segnalazione Firenze: L'Affratellamento, riapertura storica.




immagine articolo tratta da: "La Repubblca"

Cami: E' stato riaperto giovedì 9 Ottobre il teatro l'Affratellamento. Segnaliamo l'evento ed annunciamo che la gestione contenutistica dei prossimi mesi sarà a cura di:

  • Fabbrica Europa
  • Laboratorio Nove
  • Centrale dell'Arte

Sguardi ed iniziative diverse che il consiglio di quartiere ospita in un luogo pubblico riaperto dopo anni di chiusura. Disponibile un servizio di book crossing aperto a tutti, perchè questo luogo sia nuovamente crocevia di pensieri e flussi artistici in divenire.

Segnalazione Firenze: "SEGNALETICA INVISIBILE"


Mostra Fotografica: SEGNALETICA INVISIBILE
Un'immagine - Una storia
Dal 13 al 24 Ottobre a Palazzo Vecchio
L'inaugurazione della mostra è il 13 Ottobre alle ore 18:00
Sala Dogana di Palazzo Vecchio
Per l'inaugurazione h. 18 aperitivo
con il gruppo d'acquisto De Gustibus
e musica con Duo di musica klezmer e ell'Europa dell'est
Alberto Becucci - fisarmonica
Amit Arieli - clarinetto.
"Bisogna pensare il mondo in ogni
quartiere e non uscire dal quartiere per pensare al mondo"
M. Benasayeg , Resistere è
creare.
Cami: Lanciamo questa segnalazione di carattere non prettamente teatrale, ma fortemente connessa ai temi vivi di questo momento italiano. Come per ProvocoAzioni citiamo direttamente le parole di una delle fotografe-ricercatrici e segnaliamo l'appuntamento.

La mostra, realizzata dall’Associazione Culturale L.A.M.I’., con il Consiglio degli Stranieri del Comune di Firenze e l'Assessorato al Terzo Settore, racconta la Firenze multiculturale con luoghi e comunità straniere che convivono nella città.
Utilizzando la fotografia e la narrazione biografica, sono stati testimoniati luoghi di culto, luoghi aggregativi pubblici e privati, i luoghi del commercio, le feste e l’arte, la vita quotidiana e i volti che si incontrano tutti i giorni nelle strade.
La mostra è costituita da una prima parte a cura dell’ARCI dal 2 al 12 e da una seconda parte a cura dell’Associazione Culturale L.A.M.I’ dal 13 al 24 Ottobre.
Il catalogo La Segnaletica Invisibile, che raccoglie le immagini e stralci di interviste, si può scaricare dal sito del Comune di Firenze: http://www.comune.fi.it/home.htm.
La guida Nuova Cittadinanza, documentazione e Guida alla Firenze multiculturale, prima pubblicazione dell'Associazione Lamì con il Consiglio degli Stranieri, è anch'essa scaricabile dal sito del Comune di Firenze.

Natalia Bavar

Note generali: L'Associazione L.A.M.I' – Laboratorio degli Abitanti di Monitoraggio Interurbano - è nata dall'esigenza di creare un gruppo di lavoro interdisciplinare che operasse sull'indagine e la documentazione del territorio, per avere una compresenza di percorsi formativi nei campi dell'antropologia culturale e visuale, sociologia, documentazione video e fotografia.

martedì 7 ottobre 2008

Murmuris, incontro con "mormorio di fondo"


immagine ufficio stampa murmuris
Cami: un gruppo, un anno di vita, una ricerca comune. Esce grazie ad Emergenze Creative (festival fiorentino in corso fino a metà Dicembre) il lavoro Febbre dell'Associazione Murmuris. Associazione appunto, gruppo eterogeneo di lavoro che affonda i suoi perchè nella ricerca su spazio, energia e contenuti. Lavorano così la loro ultima creazione "partendo dagli stimoli esterni del singolo, condividendo provenienze distinte, memorie, ricordi, identità a ritroso" raccontano "senza mai partire dal significato specifico del testo, ma dalle immagini suggeriteci da esso". Cogliamo l'occasione di pubblicare il loro comunicato stampa e ringraziamo Luisa e Francesco per la piacevole chiacchierata.


il lavoro Febbre/Crave di Sarah Kane
è stato presentato al Teatro Everes - Firenze
Venerdì 26 Settembre 2008
a Novembre presso il teatro Cinemalux di Pisa

Firenze: Intervista Assessorato Politiche Giovanili

foto: Donatella Monsi
nell'immagine Camilla Giannelli e Mario Privitera
Cami: Incontriamo Mario Privitera presso l'Assessorato delle Politiche Giovanili di Firenze. Discutiamo per due ore, siamo qui per parlare delle iniziative lanciate da questo ente nell'ultimo anno . L'Assessorato nasce come osservatorio giovani, un progetto che da inizio all'info giovani ed in seguito origina il portale giovani (testata giornalistica d'informazione ed orientamento). Oggi, con la seconda edizione di Emergenze Creative parliamo anche del lavoro alle spalle del festival in questione. Questo è nel 2008 alla sua seconda edizione, concorso pubblico che con un budget di € 35.000 cerca di far emergere annualmente la creatività giovanile presente su l'intero territorio italiano agendo da tutor e tramite per tutte quelle realtà che faticano nel rendersi indipendenti ed autonome sul territorio locale. L'Assessorato organizza incontri settimanali aperti a tutti i cittadini, per consultarsi e conoscere problemi comuni, analizzare casi proposti, rispondere a domande e dubbi.
Iniziative che non finiscono qui, perchè da Mercoledì 15 Ottobre 2008 apre La Casa della Creatività chiamato anche Palazzo dei Giovani. La nuova struttura di Vicolo Santa Maria Maggiore, angolo di via Panzani (vecchia sede dell'InformaGiovani del Comune) sarà il luogo fisico dove i ragazzi e le loro idee potranno rivolgersi per richieste sovvenzioni e presentazioni progetti. La struttura sarà aperta ogni giorno dalle 10:00 alle 22:00, qui sarà possibile prendersi un caffè, accedere ad internet gratuitamente e frequentare corsi di design, scrittura, editoria, architettura, arti visive e comuncazione.
Inaugura l'assessore all'istruzione Daniela Lastri ed i gestori del consorzio:
  • Aida
  • Fondazione Sistema Toscana
  • Istituto Europeo di Design

Qui ci saranno l' InfoGiovani per l'informazione e l'orientamento giovanile ed Eurodesk, sportello analogo con lo sguardo sull'Europa e la sua mobilità giovanile.

Salutiamo Mario e lo ringraziamo - Camilla Giannelli e Donatella Monsi

Portalegiovani Assessorato Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili - Via Aurelio Nicolodi 2 - Firenze Tel. 0552625821 Fax 0552625741 http://www.portalegiovani.it/ http://www.portalegiovani.comune.fi.it/ redaz.portalegiovani@comune.fi.it

Buenos Aires: Macbeth

Ficha técnica

Autor: William ShakespeareAdaptación y direcciòn general: Martín BarreiroActúan: Diego Verni, Lilia Cruz, Gabriela Caponetto, Mimí Ferraro, Fernando Lopez, Carlos Delger, Adrian Sett
Duratiòn: 1h 30’

Dirección: Teatro El Convento - Reconquista 269- Capital Federal – Buenos Aires
Días y horarios de las funciones: Sábados 23.00hsReservas: Tel. (011) 4264 – 1101 www.teatroelconvento.com.ar teatroelconvento@yahoo.com

Mina: Scenografia essenziale ma efficace (si tratta di teatro “de camara”): una pedana che corre lungo tutto il perimetro della scena. Luci notturne, si privilegia il chiaro-scuro. L’idea è quella di “illuminare l’oscurità”.
Per tutta la durata il ricorrente richiamo di percussioni suonate dal vivo, a generare il clima inquietante che esige l’opera stessa. Costumi che ricordano stili moderni. Solo Macbeth e Lady Macbeth indossano abiti d’epoca a segnalare la divisione tra il loro universo malvagio e sanguinario col mondo che li circonda e che poi andranno a distruggere.
L’attenzione si concentra sul contrasto interiore del protagonista, spesso rappresentato dalle Streghe, che restano in scena per tutta l’opera, tingendola di un carattere oscuro e soprannaturale. Inizialmente occupano il centro dello scenario, circondate dalla scenografia-pedana, a evocare la loro natura di spiriti fatidici; ma poi a mano a mano che l’opera prosegue, la loro azione si espande e invade tutto il campo scenico. In questa versione, Macbeth, deambula come un mostro insaziabile di potere. Non siamo di fronte a un uomo che cerca il suo posto nel mondo, ma a un uomo determinato a sterminarlo.
Spesso quadri visuali sostituiscono scene testuali, come l’assassinio di Banquo e quello di Lady Macduff e suo figlio. Altri si fondono, in testo e immagini, come nella scena dove entrano gli assassini di Banquo e l’apparizione del suo spettro alla festa che il tiranno offre ai nobili di Dunsinane. Nel finale, nonostante la presenza di pochi attori, l’intento è quello di disegnare una grande coreografia che mostra l’attacco al castello di Macbeth: l’avanzata delle truppe ribelli (Malcolm y Macduff), il bosco di Birnam che avanza, l’entrata al castello e per finire la lotta tra Macbeth e Macduff. Questo incontro, da vita ad una potente lotta con le spade, consolida il finale e cede il passo all’epilogo della tragedia.
Merita sicuramente una nota positiva l’impronta registica, chiara nel perseguire il suo obbiettivo: l’ avvicinarsi alla poetica dell’autore e alla sua concezione della condizione umana, tanto profonda quanto caotica, tanto provocatoria e smisurata come la vita stessa. Buona l'attuazione.

sabato 20 settembre 2008

Segnalazione Firenze: Emergenze Creative

un bando - un concorso - un festival

un'iniziaiva dell'Assessorato alle Politiche Giovanili di Firenze

Cami: presentato alla libreria Edison di Piazza Repubblica (Firenze) l'esito del concorso Emergenze Creative. Iniziativa lanciata dall'Assessorato delle Politiche giovanili attraverso il Portale Giovani di Firenze. Il bando sosterrà i 13 progetti vincenti attraverso una sovvenzione economica. Tutti i progetti saranno visibili da oggi fino a metà Dicembre sul territorio fiorentino. Le date e gli appuntamenti a discrezione degli autori. I contenuti molteplici, tutti a taglio artistico: performance, video, lavori teatrali e fotografici, musica e sperimentazione.

I Vincitori:

  • 1) Natura Morta- Mostra fotografica- Ass.ne Tri-Boo
  • 2) Suite - Ass.ne Teatro Sotterraneo
  • 3) Roots&Routes E-Maze - Fabbrica Europa
  • 4) Queer aboard - Identità di confine Ass.ne Ireos
  • 5) An Imaginary Cage - Ass.ne Tempo Reale
  • 6) Per slava - Ass. ne Nuovi Eventi Musicali: Il progetto Per slava
  • 7) Sulla pelle degli Edifici "I Muri Vivi" - Auser
  • 8) Progetto Per un pezzo di pane - Associazione Heyoke
  • 9) Progetto Ibrahim - Associazione Teatro dell'elce:
  • 10) Progetto Febbre - Murmuris Teatro
  • 11) Do the right side: Firenze rima - Ass.ne Switchcraft
  • 12) Qualcosa sta bruciando sopra le nostre teste. Saranno i nostri desideri?
  • 13) Geografie Personali - Private Florence Ass.ne Deaphoto

Per sapere di più sulle date degli appuntamenti ed i contenuti dei progetti: http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/info_publish/occasioni_dettaglio.jsp?ID_REC=1850

venerdì 19 settembre 2008

ProvocoAzioni - Milano: frammenti di storie per percorsi narrati.

Ci muove un’esigenza. È l’esigenza del fare. Dell’agire. Del silenzio. Del permettere, costringere, invitare chi ci incontra o chi incontriamo a fare altrettanto. Quindi scegliamo lo spazio urbano. Si parte sempre dalla vita, dalla propria. Decidiamo di inserirci in questo spazio e cambiarlo, introducendo un elemento che prima non c’era. Fatto da noi. Che provochi il Fare negli altri.
I pannelli che raccontano di personaggi inventati o di oggetti davvero presenti sul territorio urbano costringono il lettore a cambiare spazio per sapere come continua la storia, i CD che lasciamo appesi in metropolitana, come se fossero l’ennesima pubblicità, invitano ad esser presi, guardati, rimessi in circolo. Appendiamo idee per le strade per provocare azioni. Negli altri. Partendo dal nostro scoraggiamento. E avendo intuito che serve solo decidere, e agire.

http://www.provocoazioni.it/

Cami: Frammenti di storie, narrazioni interrotte per percorsi narrati. Iniziativa di Sara Leghissa. A chi dice che a Milano non succede mai niente consiglio vivamente di iscriversi alla newsletter, a chi dice il contrario pure. Per essere aggiornati in anticipo sulle prossime ProvocoAzioni scrivete a: newsletter@provocoazioni.it

OPPURE http://laddertothestars.splinder.com

altre recensioni su: http://www.fantasiofestival.it/ oppure http://www.amnesiacarts.com/

sabato 13 settembre 2008

Espía a una mujer que se mata


Dati tecnico artistici:
testo e regia: Daniel Veronese - ARGENTINA
con: Mara Bestelli, María Figueras, Fernando Llosa, Marta Lubos, Osmar Nuñez, Silvina Sabater, Marcelo Subiottoin collaborazione con Pier Paolo Olcese
produzione: Sebastián Blutrach
con il patrocinio di Avance producciones, SL

Spettacolo in lingua originale con sovratitoli in italiano a cura di Cristina Ferrjoli e Pier Paolo Olcese

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Giovedì 11 settembre 2008 - ore 21:00
Venerdì 12 settembre 2008 - ore 21:00
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)

Cami: un Cechov come ne abbiamo visti molti in Argentina. Un addattamento dello "Zio Vanja" dove si rancconta lo stato di persone ingabbiate in una realtà senza via di fuga, sopportata e nauseante. Paradosso: lavoro in lingua spagnola, ma con personaggi dai nomi russi crea un contrasto agrodolce in qualche modo "comico".

Sensacional de maricones (Il corrierino delle checche)

Dati tecnico artistici:
autore: Luis Enrique Gutiérrez Ortiz Monasterio - Legom
MESSICO
traduzione: Anna Ceravolo
regia: Claudio Autelli
attori: Fabrizio Lombardo, Rudi Neri, Vincenza Pastore
mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Venerdì 12 settembre 2008
ore 19.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)


Cami: Una lettura divertita e pertinente. Tre personaggi, un ritmo sostenutissimo, attori molto presenti e che utilizzano lo spazio scenografico (dell'opera prevista in seconda serata) con estrema disinvoltura. "Il corrierino delle checche" (questa la traduzione di "Sensacional de Maricones") è coordinato da una regia lucida ed interessata che, per la prima volta in questo festival, sfodera tutte le sue armi.

Tavola rotonda sul teatro latinoamericano

autore: ignoto
immagine presa da www.viterbo1.it
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Giovedì 11 settembre 2008
ore 18.30
ingresso libero
con gli autori ospiti del Festival Coordina Raúl Crisafio, docente di letteratura ispano-americana dell'Università IULM di Milano e direttore del Centro Studi interculturali Ariel.

Cami: conferenza - dibattito con gli autori latinoamericani selezionati da Outis. Incontro di presentazione degli scrittori e del loro contesto di provenienza. Il focus del discorso si centra sulla traduzione e la complessità stilistica di cada autore. Poco spazio per le domande del pubblico. Molto interessanti alcuni interventi:
  1. LEGOM spiega il perchè segnala i nomi dei suoi personaggi con puntini di sospensione. L'autore sostiene che il nome non è altro che una necessità formale, qualcosa che non gli interessa molto poichè il personaggio lo si capisce comunque. I suoi testi possono essere lavorati con un numero infinito di attori, "Sensacional de Maricones" può essere fatto da un solo attore, oppure da dieci.
  2. La produzione latinoamericana è ricchissima di figure femminili, pertanto viene domandato alle donne-scrittrici qual'è secondo loro la motivazione di tanta produzione. Manuela Infante risponde: il disordine.
  3. Domando al gruppo organizzativo a cosa è dovuta la scelta di effettuare letture e non spettacoli, mi viene risposto che essa è una scelta formale che intende sottolineare la provenienza di questo festival, ovvero Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.

Outis ha fatto una ricerca molto approfondita per lanciare questa iniziativa, leggendo più di cento testi in lingua originale e cercando di selezionare gli autori più giovani.

  • Aggiungo un appunto: perchè non fare di questa ricerca qualcosa di pubblicamente condiviso in sede di Festival? Quantomeno sarebbe stato bello poter trovare (e nel caso comprare) TUTTI i testi letti, selezionati e non.

Alicia: ¿quién lo soño?

Dati tecnico artistici:
autore: Raquel Diana - URUGUAY
traduzione: Fernanda Hrelia
regia: Carolina De La Calle Casanova
attori: compagnia Baby Gang (Federico Bonaconza, Elisa Bottiglieri, Andrea Pinna, Francesca Randelli, Marco Ripoldi, Valentina Scudieri).
http://www.babygang.org/

Mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 21.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)


Cami: un televisore puntato verso di noi, una storia tra incubo e sogno. Un coniglio in ritardo, che perde sempre ad un quiz, un mucho macho che l'accompagna nel gioco. Figure sospese raccontano con ironia crude realtà.
In un'altalena tra periodi comici e tragici, la formula della lettura ci sposta (attori e spettatori) ricordandoci che siamo a teatro e che ciò che stiamo vedendo è prima di tutto testo: peccato.
Piero: "che rischio il televisore accesa nel secondo testo ! In più acceso sulla partita dell'Italia e posto sul proscenio. Come si è scoperto poi, c'erano altri canali su cui lo si sarebbe potuto sintonizzare, averlo lasciato sulla partita è stata quindi una pura provocazione voluta dalla regia. Del resto, per come "non" è stato usato dagli altri attori, è chiaro che "la tv accesa sulla partita" era un vero e proprio personaggio, e come tale poteva attirare l'attenzione dello spettatore, distrarlo, emozionarlo a discapito del resto dello spettacolo. Interessante il fatto che il pubblico abbia fatto finta di ignorarlo (me compreso), tanto da resistere persino alla tentazione di esultare al goal di De Rossi (ho percepito chiaramente il fremito contenuto dei miei compagni di genere), elemento che dice qualcosa della cultura teatrale dello spettatore (italiano ? istituzionale ? distratto ?), e dice di quanto - ed è il vero rischio a cui si è sottoposto il lavoro - alla fine lo spettacolo non fosse in grado di competere con una partita di calcio data alla tv"

CRACK

Dati tecnico artistici:
autore: Edgar Chías - MESSICO
traduzione: Marco Galeotti
regia: Claudio Longhi
attori: Thuline Andreoni, Lino Guanciale, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Alberto Onofrietti, Stefano Tognarelli

Mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 20.30

Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)



Cami: una lettura. Una storia di povertà e droga letta in tenuta da Lords (camicia e strass), dove riusciamo a vedere una tossica gravida vestita come Doroty nel "Mago di OZ".
Attori molto capaci e visibilmente affaticati dalle scelte di spazio, modalità, regia.
Piero: esiste un film, intitolato "Alpha dog" di Nick Cassavetes con Emile Hirsch (quello di "into the wild") che è più crudele e feroce del testo messicano che abbiamo visto ieri sera ed è praticamente la stessa storia. Solo che quella di "Alpha dog" è basata su una storia vera ed è intensa (come padre non la posso guardare senza destabilizzarmi), mentre "crack" sembrava la sceneggiatura di un film di Tarantino. Il sospetto è che nella "complessa traduzione" si siano persi per strada un po' di anima del testo, del resto il risultato in italiano era abbastanza scialbo.
Giacomo: Trovare la via più rapida per arrivare in alto, la via più facile, oggi è possibile più che mai. E sembra proprio che tutti vogliano farlo. Ma bisogna essere pronti a cadere, perché oggi come mai se cadi ti fai male, e non c'è nessuno a tirarti su. In Messico come in Italia. In Brasile come in Germania. Il resto, per me, si perde con la traduzione. Gli attori sono bravissimi

venerdì 12 settembre 2008

Tramedautore 2008 - Festival in corso



L’VIII edizione del Festival Tramedautore, prosegue il suo
viaggio nella drammaturgia internazionale in America Latina con spettacoli in lingua originale (sovratitoli in italiano) e testi proposti in forma di mise en espace (letture) provenienti da Argentina, Cile, Messico e Uruguay.
Ancora più spazio verrà dato alle rappresentazioni in cui l’autore è anche regista di se stesso, in un percorso che esprime la combinazione tra i due aspetti di una messa in scena, e saranno quattro, in prima assoluta per l’Italia, gli spettacoli che hanno già avuto modo di farsi notare nelle tournée in America Latina, Europa e Giappone.

da: http://www.piccoloteatro.org/Festival

Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia - VIII EDIZIONE
Milano 7-14 Settembre 2008
Iniziativa a cura di OUTIS - http://www.outis.it/

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Teatro Out Off
Fondazione Napoleonica Eugenia

Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata) - attori, registi, operatori ed allievi delle scuole di teatro.

Cami: Consigliamo questa iniziativa attualmente in corso. Fra qualche giorno i nostri commenti e recensioni.

giovedì 4 settembre 2008

El Paramo Cero - Barcelona

guarda il clip su myspace
Ficha Tecnico Artistica: en busqueda.
Cami: Uno spettacolo straordinario, strabordante. Una delle tre migliori opere viste questo anno. Musica oggetti animati e tre personaggi pieni di magia. Regia che afferra.
Opera vista presso l'Antic Teatre di Barcellona.

Comunidad



Ficha técnico artística


La inutilidad del fin puede disimular la inutilidad del medio.
Inspirado en “Comunidad” de Franz Kafka

“Es difícil adelantar algo sobre el espectáculo sin traicionar al espectador. Creo que es una obra para ser experimentada. En el intento de decir algo… diría sin decir… es decir…, podría hablar de su aspecto anecdótico, en este sentido veremos a seis individuos relacionándose. Comentar algo más seria inútil, me vería perdida en un laberinto de ideas kafkianas yendo hacia ningún lugar. Qué mejor que confiar en el imaginario que pueda desencadenar la sola idea de seis individuos relacionándose porque si en una constante crisis de sentido”.

Carolina Adamovsky

Matti: Commento in fabbricazione.

lunedì 18 agosto 2008

Luogo d'incontro -"La Citè"- Città nella Città


"La citè avrà il buono della carta dei libri e il suono caldo della parola, dello stare insieme: laboratorio di sperimentazione culturale , luogo di costruzione, officina di creazione.
Sarà in questo piccolo crocevia di storie diverse e prurali che proveremo a tessere il racconto di esordi, eccedenze e resistenze in questa città e nel mondo.
Prezzi accessibiliper scelta di "vini,caffè e libri" che privilegia le produzioni di qualità e le edizioni indipendenti."


"Spazio di costruzione, officina di creazione, oltre i confini fisici dello spazio in se’ e di ciò che racchiude..."

LibreriaCafé
www.lacitelibreria.info


Dove:
Interno4-Firenze
Borgo San Frediano 20rosso
50124 Firenze
tel: +39 055 210387
mail: info_at_lacitelibreria.info

Cami: Un luogo d'incontri e scambio. Un crocevia di flussi in divenire. Natalia Bavar (curatrice e responsabile della programmazione) precisa: "La Citè" è libreria-cafè "Città nella Città".

"Prometeo Incatenato" di Eschilo



Archivio Zeta – progetto triennale UOMO/TECHNE

Dati tecnico-artistici:

traduzione e direzione: Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
musiche:Giovanna Marini
con: Luciano Ardiccioni, Alfredo Puccetti, Stefano Scherini, Enrica Sangiovanni,
Elisabetta Mascitelli, Giulia Baracani, Franco Belli, Gilberto Colla, Gianluca Guidotti.
assistenza musicale e direzione del coro: Francesca Breschi
maschera: Mario Serra, Ottana
costumi: Anne Solgaard e Tina Visco
allestimento scenico: Nancy Kaczmarek
foto: Franco Guardascione
organizzazione e ufficio stampa: Switch - social creative network
progetto grafico: Andrea Sangiovanni
assistente di scena: Niccolò Livi
Produzione:Archivio Zeta

Al sasso di San Zanobi (Firenzuola-Fi)
dal 2 al 17 Agosto 2008
ore 18:00
Prenotazione Obbligatoria:
on line www.archiviozeta.eu
tel. 334.9553640

note del regista:

Il testo: la tragedia del fuoco
Dopo il nostro lavoro sulla tragedia al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa con la messa in scena de I Persiani (2003) e Sette contro Tebe (2005) di Eschilo e Antigone (2006) di Sofocle, lavoro che ha posto in relazione la tragedia greca con la storia della Linea Gotica e la contemporaneità, la nostra ricerca si estenderà nel corso del 2007/2008 al Prometeo incatenato di Eschilo.
Ritorniamo ancora ad Eschilo e alla sua parola poetica perché il nostro metodo di lavoro cerca ogni volta di fare piccoli grandi passi in avanti o indietro o intorno alla materia che ci è cara e forse inesauribile. Qui ci troviamo di fronte alla tragedia che meglio sintetizza il nostro percorso di questi anni: il recupero del peso della parola tragica inscritta in una partitura, il rapporto tra l’uomo e la natura e quindi lo spazio, il graduale discernimento di un testo complesso, arduo, che ci deriva da lontano ma che ci porta lontano nel pensare il mondo di oggi. Se nei quattro anni precedenti la tensione è stata storico-civile adesso la contesa sarà tra uomo e techne, tra progresso e sviluppo.
Eschilo conduce il nostro teatro verso le domande ultime, nelle lande desolate della Scizia, pone in essere il contrasto della materia e delle idee. Non ci sono più personae ma forme della mente, aggregati cellulari che parlano con l’andamento e la forza di Eschilo.
La colpa di Prometeo è di aver insegnato la tecnica agli uomini rendendoli da infanti quali erano, razionali e padroni della loro mente, e per questo viene incatenato alla roccia, privato della libertà e condannato a soffrire in eterno.
Il nodo tragico che viene alla luce con la figura di Prometeo è il conflitto tra l’uomo naturale e l’uomo tecnico. Il libero arbitrio e la lotta titanica di Prometeo affermano questo dissidio archetipico. L’uomo è destinatario di tecniche e scienze e se ne potrà servire per l’evoluzione della specie. Abbiamo scelto questo antico testo perché in esso è contenuto un magma ancora incandescente, i lapilli portano la riflessione verso la contemporaneità. Nessuna parola, nessun gesto, nessun personaggio di Eschilo possono essere estranei alla civiltà occidentale perché il suo pensiero è costantemente proteso in avanti: è riflessione mitica sull’uomo, la natura, e l’inscindibile rapporto che li tiene legati.

Il luogo: Sasso di San Zanobi
La scena naturale scelta per il debutto (agosto 2008) è il Sasso di San Zanobi, ubicato poco dopo il passo della Raticosa, nel territorio del Comune di Firenzuola in provincia di Firenze, suggestiva parete di roccia preistorica che si staglia nel paesaggio superbo dell’Appennino tosco emiliano. Abbiamo deciso di ambientare Prometeo incatenato al Sasso di San Zanobi perché questo è Caucaso, la Scizia eschilea, luogo alla fine del mondo, itinerario fuori dalle rotte consuete ma da riscoprire, a pochi chilometri da Firenze e Bologna. Fare teatro in luoghi simbolicamente importanti è una sfida al teatro stesso ma è anche esperienza e rivelazione perché quelle parole antiche messe in relazione con quei luoghi parlano nuovamente con la forza e la necessità con cui sono state scritte. E i luoghi tornano ad essere animati da presenze ed emozioni che un tempo transitavano lungo i crinali. Infatti il Sasso di San Zanobi è stato meta di pellegrini e fonte di leggende, per il suo singolare colore e la sua particolare conformazione.
Prometeo sarà incatenato alla rupe nera, alla parete olifitica (dal greco: pietra di serpente, per il colore delle striature verdastre e violacee).
Siamo immessi nella natura, in un teatro che è crosta oceanica in appennino e da cui si avranno per epifania le visitazioni eschilee, Oceano stesso, il coro delle sue figlie Oceanine, in un teatro che è eremo desertico e che diventa sito di una dialettica naturale tra gli elementi: l’uomo è protagonista, è al centro di una riflessione che non lo vede più al centro: è un contrasto, una tragedia.
Lo spettacolo, come le nostre tragedie precedenti, sarà presentato a luce naturale, prima del tramonto estivo. L’obiettivo è quello di creare un evento culturale che, come la precedente esperienza con il progetto Linea Gotica, possa attirare un vasto pubblico a riscoprire un luogo dimenticato ma dal grande interesse storico e naturalistico.
Un legame forte con il territorio di Firenzuola e con il paesaggio dell’Appennino tosco-emiliano. Punti di vista diversi che muteranno le nostre percezioni su questo arcaico mito, molto affine alla nostra epoca, favola essenziale sulle nostre origini e sulle nostre destinazioni futuribili.

Cami: Uno spettacolo suggestivo. Un teatro naturale: il Sasso di San Zanobi. Un lavoro che si muove con il sole fatto da un gruppo che entra in stretta relazione con il suo territorio. Pertinente e curato sceglie un'impostazione attoriale "marcatamente recitata". Sovrastano, evocano i Cori delle Oceanine ed i loro echi.