sabato 20 settembre 2008

Segnalazione Firenze: Emergenze Creative

un bando - un concorso - un festival

un'iniziaiva dell'Assessorato alle Politiche Giovanili di Firenze

Cami: presentato alla libreria Edison di Piazza Repubblica (Firenze) l'esito del concorso Emergenze Creative. Iniziativa lanciata dall'Assessorato delle Politiche giovanili attraverso il Portale Giovani di Firenze. Il bando sosterrà i 13 progetti vincenti attraverso una sovvenzione economica. Tutti i progetti saranno visibili da oggi fino a metà Dicembre sul territorio fiorentino. Le date e gli appuntamenti a discrezione degli autori. I contenuti molteplici, tutti a taglio artistico: performance, video, lavori teatrali e fotografici, musica e sperimentazione.

I Vincitori:

  • 1) Natura Morta- Mostra fotografica- Ass.ne Tri-Boo
  • 2) Suite - Ass.ne Teatro Sotterraneo
  • 3) Roots&Routes E-Maze - Fabbrica Europa
  • 4) Queer aboard - Identità di confine Ass.ne Ireos
  • 5) An Imaginary Cage - Ass.ne Tempo Reale
  • 6) Per slava - Ass. ne Nuovi Eventi Musicali: Il progetto Per slava
  • 7) Sulla pelle degli Edifici "I Muri Vivi" - Auser
  • 8) Progetto Per un pezzo di pane - Associazione Heyoke
  • 9) Progetto Ibrahim - Associazione Teatro dell'elce:
  • 10) Progetto Febbre - Murmuris Teatro
  • 11) Do the right side: Firenze rima - Ass.ne Switchcraft
  • 12) Qualcosa sta bruciando sopra le nostre teste. Saranno i nostri desideri?
  • 13) Geografie Personali - Private Florence Ass.ne Deaphoto

Per sapere di più sulle date degli appuntamenti ed i contenuti dei progetti: http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/info_publish/occasioni_dettaglio.jsp?ID_REC=1850

venerdì 19 settembre 2008

ProvocoAzioni - Milano: frammenti di storie per percorsi narrati.

Ci muove un’esigenza. È l’esigenza del fare. Dell’agire. Del silenzio. Del permettere, costringere, invitare chi ci incontra o chi incontriamo a fare altrettanto. Quindi scegliamo lo spazio urbano. Si parte sempre dalla vita, dalla propria. Decidiamo di inserirci in questo spazio e cambiarlo, introducendo un elemento che prima non c’era. Fatto da noi. Che provochi il Fare negli altri.
I pannelli che raccontano di personaggi inventati o di oggetti davvero presenti sul territorio urbano costringono il lettore a cambiare spazio per sapere come continua la storia, i CD che lasciamo appesi in metropolitana, come se fossero l’ennesima pubblicità, invitano ad esser presi, guardati, rimessi in circolo. Appendiamo idee per le strade per provocare azioni. Negli altri. Partendo dal nostro scoraggiamento. E avendo intuito che serve solo decidere, e agire.

http://www.provocoazioni.it/

Cami: Frammenti di storie, narrazioni interrotte per percorsi narrati. Iniziativa di Sara Leghissa. A chi dice che a Milano non succede mai niente consiglio vivamente di iscriversi alla newsletter, a chi dice il contrario pure. Per essere aggiornati in anticipo sulle prossime ProvocoAzioni scrivete a: newsletter@provocoazioni.it

OPPURE http://laddertothestars.splinder.com

altre recensioni su: http://www.fantasiofestival.it/ oppure http://www.amnesiacarts.com/

sabato 13 settembre 2008

Espía a una mujer que se mata


Dati tecnico artistici:
testo e regia: Daniel Veronese - ARGENTINA
con: Mara Bestelli, María Figueras, Fernando Llosa, Marta Lubos, Osmar Nuñez, Silvina Sabater, Marcelo Subiottoin collaborazione con Pier Paolo Olcese
produzione: Sebastián Blutrach
con il patrocinio di Avance producciones, SL

Spettacolo in lingua originale con sovratitoli in italiano a cura di Cristina Ferrjoli e Pier Paolo Olcese

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Giovedì 11 settembre 2008 - ore 21:00
Venerdì 12 settembre 2008 - ore 21:00
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)

Cami: un Cechov come ne abbiamo visti molti in Argentina. Un addattamento dello "Zio Vanja" dove si rancconta lo stato di persone ingabbiate in una realtà senza via di fuga, sopportata e nauseante. Paradosso: lavoro in lingua spagnola, ma con personaggi dai nomi russi crea un contrasto agrodolce in qualche modo "comico".

Sensacional de maricones (Il corrierino delle checche)

Dati tecnico artistici:
autore: Luis Enrique Gutiérrez Ortiz Monasterio - Legom
MESSICO
traduzione: Anna Ceravolo
regia: Claudio Autelli
attori: Fabrizio Lombardo, Rudi Neri, Vincenza Pastore
mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Venerdì 12 settembre 2008
ore 19.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)


Cami: Una lettura divertita e pertinente. Tre personaggi, un ritmo sostenutissimo, attori molto presenti e che utilizzano lo spazio scenografico (dell'opera prevista in seconda serata) con estrema disinvoltura. "Il corrierino delle checche" (questa la traduzione di "Sensacional de Maricones") è coordinato da una regia lucida ed interessata che, per la prima volta in questo festival, sfodera tutte le sue armi.

Tavola rotonda sul teatro latinoamericano

autore: ignoto
immagine presa da www.viterbo1.it
Piccolo Teatro - Teatro Studio
Giovedì 11 settembre 2008
ore 18.30
ingresso libero
con gli autori ospiti del Festival Coordina Raúl Crisafio, docente di letteratura ispano-americana dell'Università IULM di Milano e direttore del Centro Studi interculturali Ariel.

Cami: conferenza - dibattito con gli autori latinoamericani selezionati da Outis. Incontro di presentazione degli scrittori e del loro contesto di provenienza. Il focus del discorso si centra sulla traduzione e la complessità stilistica di cada autore. Poco spazio per le domande del pubblico. Molto interessanti alcuni interventi:
  1. LEGOM spiega il perchè segnala i nomi dei suoi personaggi con puntini di sospensione. L'autore sostiene che il nome non è altro che una necessità formale, qualcosa che non gli interessa molto poichè il personaggio lo si capisce comunque. I suoi testi possono essere lavorati con un numero infinito di attori, "Sensacional de Maricones" può essere fatto da un solo attore, oppure da dieci.
  2. La produzione latinoamericana è ricchissima di figure femminili, pertanto viene domandato alle donne-scrittrici qual'è secondo loro la motivazione di tanta produzione. Manuela Infante risponde: il disordine.
  3. Domando al gruppo organizzativo a cosa è dovuta la scelta di effettuare letture e non spettacoli, mi viene risposto che essa è una scelta formale che intende sottolineare la provenienza di questo festival, ovvero Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.

Outis ha fatto una ricerca molto approfondita per lanciare questa iniziativa, leggendo più di cento testi in lingua originale e cercando di selezionare gli autori più giovani.

  • Aggiungo un appunto: perchè non fare di questa ricerca qualcosa di pubblicamente condiviso in sede di Festival? Quantomeno sarebbe stato bello poter trovare (e nel caso comprare) TUTTI i testi letti, selezionati e non.

Alicia: ¿quién lo soño?

Dati tecnico artistici:
autore: Raquel Diana - URUGUAY
traduzione: Fernanda Hrelia
regia: Carolina De La Calle Casanova
attori: compagnia Baby Gang (Federico Bonaconza, Elisa Bottiglieri, Andrea Pinna, Francesca Randelli, Marco Ripoldi, Valentina Scudieri).
http://www.babygang.org/

Mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 21.30
Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)


Cami: un televisore puntato verso di noi, una storia tra incubo e sogno. Un coniglio in ritardo, che perde sempre ad un quiz, un mucho macho che l'accompagna nel gioco. Figure sospese raccontano con ironia crude realtà.
In un'altalena tra periodi comici e tragici, la formula della lettura ci sposta (attori e spettatori) ricordandoci che siamo a teatro e che ciò che stiamo vedendo è prima di tutto testo: peccato.
Piero: "che rischio il televisore accesa nel secondo testo ! In più acceso sulla partita dell'Italia e posto sul proscenio. Come si è scoperto poi, c'erano altri canali su cui lo si sarebbe potuto sintonizzare, averlo lasciato sulla partita è stata quindi una pura provocazione voluta dalla regia. Del resto, per come "non" è stato usato dagli altri attori, è chiaro che "la tv accesa sulla partita" era un vero e proprio personaggio, e come tale poteva attirare l'attenzione dello spettatore, distrarlo, emozionarlo a discapito del resto dello spettacolo. Interessante il fatto che il pubblico abbia fatto finta di ignorarlo (me compreso), tanto da resistere persino alla tentazione di esultare al goal di De Rossi (ho percepito chiaramente il fremito contenuto dei miei compagni di genere), elemento che dice qualcosa della cultura teatrale dello spettatore (italiano ? istituzionale ? distratto ?), e dice di quanto - ed è il vero rischio a cui si è sottoposto il lavoro - alla fine lo spettacolo non fosse in grado di competere con una partita di calcio data alla tv"

CRACK

Dati tecnico artistici:
autore: Edgar Chías - MESSICO
traduzione: Marco Galeotti
regia: Claudio Longhi
attori: Thuline Andreoni, Lino Guanciale, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Alberto Onofrietti, Stefano Tognarelli

Mise en espace (lettura - messa in scena)

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Mercoledì 10 settembre 2008
ore 20.30

Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata)



Cami: una lettura. Una storia di povertà e droga letta in tenuta da Lords (camicia e strass), dove riusciamo a vedere una tossica gravida vestita come Doroty nel "Mago di OZ".
Attori molto capaci e visibilmente affaticati dalle scelte di spazio, modalità, regia.
Piero: esiste un film, intitolato "Alpha dog" di Nick Cassavetes con Emile Hirsch (quello di "into the wild") che è più crudele e feroce del testo messicano che abbiamo visto ieri sera ed è praticamente la stessa storia. Solo che quella di "Alpha dog" è basata su una storia vera ed è intensa (come padre non la posso guardare senza destabilizzarmi), mentre "crack" sembrava la sceneggiatura di un film di Tarantino. Il sospetto è che nella "complessa traduzione" si siano persi per strada un po' di anima del testo, del resto il risultato in italiano era abbastanza scialbo.
Giacomo: Trovare la via più rapida per arrivare in alto, la via più facile, oggi è possibile più che mai. E sembra proprio che tutti vogliano farlo. Ma bisogna essere pronti a cadere, perché oggi come mai se cadi ti fai male, e non c'è nessuno a tirarti su. In Messico come in Italia. In Brasile come in Germania. Il resto, per me, si perde con la traduzione. Gli attori sono bravissimi

venerdì 12 settembre 2008

Tramedautore 2008 - Festival in corso



L’VIII edizione del Festival Tramedautore, prosegue il suo
viaggio nella drammaturgia internazionale in America Latina con spettacoli in lingua originale (sovratitoli in italiano) e testi proposti in forma di mise en espace (letture) provenienti da Argentina, Cile, Messico e Uruguay.
Ancora più spazio verrà dato alle rappresentazioni in cui l’autore è anche regista di se stesso, in un percorso che esprime la combinazione tra i due aspetti di una messa in scena, e saranno quattro, in prima assoluta per l’Italia, gli spettacoli che hanno già avuto modo di farsi notare nelle tournée in America Latina, Europa e Giappone.

da: http://www.piccoloteatro.org/Festival

Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia - VIII EDIZIONE
Milano 7-14 Settembre 2008
Iniziativa a cura di OUTIS - http://www.outis.it/

Piccolo Teatro - Teatro Studio
Teatro Out Off
Fondazione Napoleonica Eugenia

Info e Prenotazioni OUTIS tel. 02.39257055 - 328.7611038
Ingresso intero: 7 € (cada serata)
Ridotto: 3€ (cada serata) - attori, registi, operatori ed allievi delle scuole di teatro.

Cami: Consigliamo questa iniziativa attualmente in corso. Fra qualche giorno i nostri commenti e recensioni.

giovedì 4 settembre 2008

El Paramo Cero - Barcelona

guarda il clip su myspace
Ficha Tecnico Artistica: en busqueda.
Cami: Uno spettacolo straordinario, strabordante. Una delle tre migliori opere viste questo anno. Musica oggetti animati e tre personaggi pieni di magia. Regia che afferra.
Opera vista presso l'Antic Teatre di Barcellona.

Comunidad



Ficha técnico artística


La inutilidad del fin puede disimular la inutilidad del medio.
Inspirado en “Comunidad” de Franz Kafka

“Es difícil adelantar algo sobre el espectáculo sin traicionar al espectador. Creo que es una obra para ser experimentada. En el intento de decir algo… diría sin decir… es decir…, podría hablar de su aspecto anecdótico, en este sentido veremos a seis individuos relacionándose. Comentar algo más seria inútil, me vería perdida en un laberinto de ideas kafkianas yendo hacia ningún lugar. Qué mejor que confiar en el imaginario que pueda desencadenar la sola idea de seis individuos relacionándose porque si en una constante crisis de sentido”.

Carolina Adamovsky

Matti: Commento in fabbricazione.

lunedì 18 agosto 2008

Luogo d'incontro -"La Citè"- Città nella Città


"La citè avrà il buono della carta dei libri e il suono caldo della parola, dello stare insieme: laboratorio di sperimentazione culturale , luogo di costruzione, officina di creazione.
Sarà in questo piccolo crocevia di storie diverse e prurali che proveremo a tessere il racconto di esordi, eccedenze e resistenze in questa città e nel mondo.
Prezzi accessibiliper scelta di "vini,caffè e libri" che privilegia le produzioni di qualità e le edizioni indipendenti."


"Spazio di costruzione, officina di creazione, oltre i confini fisici dello spazio in se’ e di ciò che racchiude..."

LibreriaCafé
www.lacitelibreria.info


Dove:
Interno4-Firenze
Borgo San Frediano 20rosso
50124 Firenze
tel: +39 055 210387
mail: info_at_lacitelibreria.info

Cami: Un luogo d'incontri e scambio. Un crocevia di flussi in divenire. Natalia Bavar (curatrice e responsabile della programmazione) precisa: "La Citè" è libreria-cafè "Città nella Città".

"Prometeo Incatenato" di Eschilo



Archivio Zeta – progetto triennale UOMO/TECHNE

Dati tecnico-artistici:

traduzione e direzione: Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
musiche:Giovanna Marini
con: Luciano Ardiccioni, Alfredo Puccetti, Stefano Scherini, Enrica Sangiovanni,
Elisabetta Mascitelli, Giulia Baracani, Franco Belli, Gilberto Colla, Gianluca Guidotti.
assistenza musicale e direzione del coro: Francesca Breschi
maschera: Mario Serra, Ottana
costumi: Anne Solgaard e Tina Visco
allestimento scenico: Nancy Kaczmarek
foto: Franco Guardascione
organizzazione e ufficio stampa: Switch - social creative network
progetto grafico: Andrea Sangiovanni
assistente di scena: Niccolò Livi
Produzione:Archivio Zeta

Al sasso di San Zanobi (Firenzuola-Fi)
dal 2 al 17 Agosto 2008
ore 18:00
Prenotazione Obbligatoria:
on line www.archiviozeta.eu
tel. 334.9553640

note del regista:

Il testo: la tragedia del fuoco
Dopo il nostro lavoro sulla tragedia al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa con la messa in scena de I Persiani (2003) e Sette contro Tebe (2005) di Eschilo e Antigone (2006) di Sofocle, lavoro che ha posto in relazione la tragedia greca con la storia della Linea Gotica e la contemporaneità, la nostra ricerca si estenderà nel corso del 2007/2008 al Prometeo incatenato di Eschilo.
Ritorniamo ancora ad Eschilo e alla sua parola poetica perché il nostro metodo di lavoro cerca ogni volta di fare piccoli grandi passi in avanti o indietro o intorno alla materia che ci è cara e forse inesauribile. Qui ci troviamo di fronte alla tragedia che meglio sintetizza il nostro percorso di questi anni: il recupero del peso della parola tragica inscritta in una partitura, il rapporto tra l’uomo e la natura e quindi lo spazio, il graduale discernimento di un testo complesso, arduo, che ci deriva da lontano ma che ci porta lontano nel pensare il mondo di oggi. Se nei quattro anni precedenti la tensione è stata storico-civile adesso la contesa sarà tra uomo e techne, tra progresso e sviluppo.
Eschilo conduce il nostro teatro verso le domande ultime, nelle lande desolate della Scizia, pone in essere il contrasto della materia e delle idee. Non ci sono più personae ma forme della mente, aggregati cellulari che parlano con l’andamento e la forza di Eschilo.
La colpa di Prometeo è di aver insegnato la tecnica agli uomini rendendoli da infanti quali erano, razionali e padroni della loro mente, e per questo viene incatenato alla roccia, privato della libertà e condannato a soffrire in eterno.
Il nodo tragico che viene alla luce con la figura di Prometeo è il conflitto tra l’uomo naturale e l’uomo tecnico. Il libero arbitrio e la lotta titanica di Prometeo affermano questo dissidio archetipico. L’uomo è destinatario di tecniche e scienze e se ne potrà servire per l’evoluzione della specie. Abbiamo scelto questo antico testo perché in esso è contenuto un magma ancora incandescente, i lapilli portano la riflessione verso la contemporaneità. Nessuna parola, nessun gesto, nessun personaggio di Eschilo possono essere estranei alla civiltà occidentale perché il suo pensiero è costantemente proteso in avanti: è riflessione mitica sull’uomo, la natura, e l’inscindibile rapporto che li tiene legati.

Il luogo: Sasso di San Zanobi
La scena naturale scelta per il debutto (agosto 2008) è il Sasso di San Zanobi, ubicato poco dopo il passo della Raticosa, nel territorio del Comune di Firenzuola in provincia di Firenze, suggestiva parete di roccia preistorica che si staglia nel paesaggio superbo dell’Appennino tosco emiliano. Abbiamo deciso di ambientare Prometeo incatenato al Sasso di San Zanobi perché questo è Caucaso, la Scizia eschilea, luogo alla fine del mondo, itinerario fuori dalle rotte consuete ma da riscoprire, a pochi chilometri da Firenze e Bologna. Fare teatro in luoghi simbolicamente importanti è una sfida al teatro stesso ma è anche esperienza e rivelazione perché quelle parole antiche messe in relazione con quei luoghi parlano nuovamente con la forza e la necessità con cui sono state scritte. E i luoghi tornano ad essere animati da presenze ed emozioni che un tempo transitavano lungo i crinali. Infatti il Sasso di San Zanobi è stato meta di pellegrini e fonte di leggende, per il suo singolare colore e la sua particolare conformazione.
Prometeo sarà incatenato alla rupe nera, alla parete olifitica (dal greco: pietra di serpente, per il colore delle striature verdastre e violacee).
Siamo immessi nella natura, in un teatro che è crosta oceanica in appennino e da cui si avranno per epifania le visitazioni eschilee, Oceano stesso, il coro delle sue figlie Oceanine, in un teatro che è eremo desertico e che diventa sito di una dialettica naturale tra gli elementi: l’uomo è protagonista, è al centro di una riflessione che non lo vede più al centro: è un contrasto, una tragedia.
Lo spettacolo, come le nostre tragedie precedenti, sarà presentato a luce naturale, prima del tramonto estivo. L’obiettivo è quello di creare un evento culturale che, come la precedente esperienza con il progetto Linea Gotica, possa attirare un vasto pubblico a riscoprire un luogo dimenticato ma dal grande interesse storico e naturalistico.
Un legame forte con il territorio di Firenzuola e con il paesaggio dell’Appennino tosco-emiliano. Punti di vista diversi che muteranno le nostre percezioni su questo arcaico mito, molto affine alla nostra epoca, favola essenziale sulle nostre origini e sulle nostre destinazioni futuribili.

Cami: Uno spettacolo suggestivo. Un teatro naturale: il Sasso di San Zanobi. Un lavoro che si muove con il sole fatto da un gruppo che entra in stretta relazione con il suo territorio. Pertinente e curato sceglie un'impostazione attoriale "marcatamente recitata". Sovrastano, evocano i Cori delle Oceanine ed i loro echi.

lunedì 30 giugno 2008

Festival di Londrina BRASILE - "O Natimorto" un musical silenzioso - direciòn Màrio Bortolotto



Cami: Un titolo invitante per uno spettacolo tutt'altro che silenzioso. Una scenografia imponente e una narrazione sonora semi-cinematografica. Poco gioco
d'attore spesso monocolore vicino alle scelte cromatiche dello spazio di scena.

Recensioni in portoghese: www.parananoticias.com

Festival di Londrina BRASILE- "Para dores Feminas" FASE 3





Dati tecnico artistici:

Una idea di Joao Henrique Bernardi
Produzione: Fabricio Borges
Figurinos: Ella Melo e Jandira Testa
Attori:
Alice Brunetto Maria de Fora
Antonia Machado Maria de Dentro
Benedita de Faria Coutinho Maria Preta
Carmen Mattos Maria Manga
Rosa Maria Galindo Maria Branca
Emilia Felcar Maria Borboleta
Zoraide Dantas Maria Beijou
Edith Sobania Maria do Cèu
Lilian de Lucca Maria Anjo
Jandira Testa Maria Onca
Devanil Girotto Maria Saudade

CIA DE THEATRO FASE 3
Rua Henrique dos Santos,551
Londrina - PR
Tel. (43) 33304.8757/9997.8700
casadasfases@yahoo.com.br
www.casadasfases.wordpress.com

Cami: Una piccola esperienza estremamente coinvolgente. Un gruppo di signore di terza età che individualmente raccontano la propria storia. Uno spazio colorato dove letteralmente "ci si specchia" nel passato altrui.
Nota:Un gruppo audace, colmo di dolcezza e significato. Un posto dove fermarsi ad ascoltare.

Recensioni in portoghese: www.parananoticias.com

Festival di londrina BRASILE - L'Oratorio d'Aurelia






Ficha Tecnico artistica
Autore: Victoria Thierrée Chaplin
Regia: Victoria Thierrée Chaplin
Compagnia/Produzione: CRT Artificio
Cast: Aurélia Thierrée e Timothy Harling

CRITICHE IN ITALIANO www.teatro.org/















Recensioni in portoghese: www.parananoticias.com

Cami: Un lavoro tipico francese. Un misto tra claunerie, acrobatica e mimo. Una narrazione sonora per una storia dove gli oggetti si animano con incredibile magia. Una realtà tutta invertita dove pupazzi e vestiti sono gli abitanti del mondo di Aurelia, sognato e visto alla rovescia. Spettacolo pieno di poesia e magia. Strepitoso. Standing Ovation.

Festival di Londrina - "Jurujujaja, el desastre continùa" Nanny Cogorno




"Enrolado en su proprio movimiento de Carcajada Catàstrofe, el payaso argentino Nanny Cogorno exprime viejas técnicas de circo, recreàndolas en su espectàculo Jurujaja, el desastre continùa"

www.nannicogorno.com

Cami:Il commento soprariportato descrive pienamente quello che ho visto, pertanto pongo alcuni frammenti della conferenza fatta dall'artista durante il corso del festival, incontro confidenziale molto interessante, seguito da un seminario pratico gratuito.

Nanny Cogorno parla con gli studenti di teatro della città di Londrina - Brasile circa il teatro e l'Europa. Domande e risposte brevi, lucida analisi di un artista che afferma "ogni casa di un attore è un teatro":

Domanda: Cosa ti ha insegnato il pubblico?
Nanny: Qué no son Tontos.

Domanda: Cosa pensi dell'Europa?
Nanny: La gente no se toca.

Domanda: E del teatro europeo?
Nanny: Medio muerto.

Recensioni in portoghese: www.parananoticias.com

Luogo d'incontro dopo il teatro - La Aromatica - Comida de Colombia


Un piccolissimo ristorante colombiano "Home Made" situato nell'area della città ora destinata ai teatri del circuito alternativo di Buenos Aires CF - Argentina. Estremamente economico ed accogliente. Menù fisso con due o tre opzioni. Ideale per una comida prima o dopo teatro.
Consigliata Prenotazione.




Calle Bulnes 873
Tel. 4866 2300
la.aromatica@gmail.com


Si hai arepas con hogao, yuca frita, papa chorreada, aborrajados
aguapanela fria con limon, aromaticas, aguardiente, caffè colombiano, corrientazo, sudaos, ajiacos sancochos y otros platos fronterizos. Postres y Pielrojas

ilusos












Ficha técnico artística
Autoría: Pablo Fusco, Sebastian Godoy, Mercedes Hernández, Martín Joab, Marcelo Katz, Juan Noodt, irene sexer, Luciana Wiederhold
Actuan: Pablo Fusco, Sebastian Godoy, Juan Noodt, irene sexer, Luciana Wiederhold
Peinados: Fernando Ibáñez
Diseño de peinados: Fernando Ibáñez
Diseño de vestuario: Gabriela A. Fernández
Diseño de escenografía: Gabriel Diaz
Diseño de luces: Fernando Berreta
Realización de escenografia: Gabriel Diaz
Realización de vestuario: Marta Dieguez
Música: Sami Abadi
Fotografía: Sol Levinas
Diseño gráfico: Agustin Pérez Laspiur
Asesoramiento: Leandro Panetta, Miguel Rur
Asesoramiento coreográfico: Gabi Golberg
Asistencia de dirección: Leonardo Quiroz
Asistencia de puesta: Martín Joab
Prensa: Daniel Franco, Paula Simkin
Producción ejecutiva: Iris Intilangelo
Dramaturgista: Martín Joab
Jefe técnico: Gabriel Diaz
Dirección: Marcelo Katz


EL PORTON DE SANCHEZ
Sánchez de Bustamante 1034 (mapa)
Capital Federal - Buenos Aires - Argentina
Teléfonos: 4863-2848
Entrada: $ 20,00 - Sábado - 23:00 hs

Cami: Uno spettacolo d'immagini estremamente curato e suggestivo. Uno sguardo pungente all'interno di uno spettacolo insolito. Fiaba ricca di umorismo critico, gioco ed invenzione. Narrazione con poche parole e uno splendido lavoro d'attore. Lavoro da gustarsi tutto e da vedere più di una volta.

Feliz











Ficha técnico artística

Sobre textos de: Samuel Beckett
Adaptación: Florencia Suarez Bignoli
Actuan: Alejandra Carpineti, Gabriela Irueta, Sol Tester
Vestuario: Florencia Suarez Bignoli
Escenografía: Florencia Suarez Bignoli
Iluminación: Florencia Suarez Bignoli
Fotografía: Yael Irueta
Asistencia de escenario: Damián Ramonda
Colaboración artística: Vanina Montes
Coreografía: Vanina Montes
Dirección: Florencia Suarez Bignoli
Web: http://wwww.felizlaobra.blogspot.com

EL GRAN CRESPO
RAMIREZ DE VELAZCO 1427 (mapa)
Capital Federal - Buenos Aires - Argentina
Entrada: $ 15,00 y $ 12,00 - Domingo - 18:45 hs - Hasta el 06/07/2008

Cami: Tre personaggi femminili e un dondolo. Piccolo teatro affascinante e molto accogliente. Uno spettacolo per un piccolo pubblico. Spazio scenico interessante e scelte registiche in parte audaci, ma con un'attuazione retorica e pesante.

La Presa











Ficha técnico artística
Dramaturgia: Bernardo Cappa
Actuan: Estefanía D’Anna, Vanina Falco, Valeria Franchi, Cristian Garcia, Aníbal Gulluni, Daniel Kargieman, Pablo Navarro, Fabricio Rotella
Operación de luces: Guillermo Merzari
Asistencia de dirección: Florencia Cagliero, Melanie Vázquez
Prensa: Carolina Alfonso
Jefe de escenario: Alejandro Elbert
Jefe técnico: Sergio Cuchiara
Dirección artística: Norma Montenegro
Dirección: Bernardo Cappa

TEATRO DEL ABASTO
www.teatrodelabasto.com

Cami: Un lavoro del regista de “El Aliento”, carico della stessa comicità.
Personaggi strepitosi ci portano in un atelier di un pittore dove una famiglia si riunisce per farsi fare un ritratto di gruppo. Rimanere immobili risulta essere molto più che difficile.
Una storia piena di risate e attori strepitosi dove la regia ripropone il medesimo schema del precedente lavoro, dal ritmo incalzante ma con lo stesso finale.